Redazione Primm

In occasione della Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne AMAD-Associazione Multietnica Antirazzista Donne e Comune di Ancona invitano la cittadinanza a una serie di incontri dal titolo "Ogni diritto in meno è uno schiaffo in più" che si tengono dal 18 al 29 Novembre ad Ancona presso il Museo della Città.

Afghanistan, Iran, Striscia di Gaza, Siria, arte, libertà, diritti globali. Incontri, testimonianze e riflessioni tutte a misura di donna.

La XIII edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio in Italia, dal titolo “Come stai?”diffuso oggi in vista della Giornata mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza da Save the Children fotografa anche quest’anno le condizioni di vita di bambini, bambine e adolescenti nel nostro Paese.

Sezioni moto ricche di analisi riguardano anche i minori con background migratorio. Un piccolo estratto:

tra i “determinanti di salute” dell’età evolutiva e nella gestazione avere background migratorio rappresenta ancora un fattore di rischio: almeno fino al 2019 (dati più aggiornati ancora non ci sono) la mortalità infantile e neonatale era maggiore per i bambini nati da donne con cittadinanza non italiana. Le famiglie di origine straniera in Italia hanno un rischio di povertà ed esclusione sociale molto più elevato della media delle famiglie, una minor conoscenza del nostro sistema sanitario, talvolta i genitori se arrivati da poco hanno anche barriere linguisticoculturali da affrontare. La scarsa disponibilità di informazioni per orientarsi e la ridotta alfabetizzazione sanitaria – ovvero la capacità di ottenere, leggere, comprendere e utilizzare le informazioni sanitarie al fine di prendere decisioni appropriate sulla propria salute – rende difficile alle persone migranti accedere ai servizi sanitari per sé e per i propri figli in modo adeguato: da un lato si riscontra una sottoutilizzazione dei servizi di prevenzione, dall’altro un eccessivo uso dei servizi di emergenza. L’alfabetizzazione sanitaria è uno dei requisiti fondamentali anche per la sicurezza alimentare, la conservazione del cibo e l’uso consapevole dei farmaci.
Tra i problemi sanitari che si riscontrano nella popolazione di bambine, bambini e adolescenti di origine straniera troviamo una copertura vaccinale più bassa della media italiana (oltre a una difficoltà a ricostruire la storia vaccinale del minore), un maggior rischio di sedentarietà e di sovrappeso, anche dovuto al cambiamento di dieta. Inoltre, alcuni pediatri e neuropsichiatri infantili riscontrano negli adolescenti e nei giovani con background migratorio un maggiore stress accumulato negli anni – il cosiddetto carico allopatico che accomuna tutti i bambini che affrontano sin da piccolissimi stress legati all’insicurezza economica, alla povertà alimentare e alla povertà abitativa, stress legati alla perdita di sicurezza dovuta all’allontanamento dalla propria famiglia allargata nel Paese di origine. Le deprivazioni, le difficoltà fisiche e psichiche affrontate nel processo migratorio in prima persona o dai loro genitori, innescano meccanismi di adattamento nei bambini, che, se non vi sono interventi di prevenzione e promozione della salute deflagrano a distanza di anni, spesso in adolescenza.

Per leggere il rapporto completo, cliccare qui

L'INAPP - Istituto Nazionale per l'Analisi delle Politiche Pubbliche - ha presentato il suo rapporto 2022, dal titolo Lavoro e formazione: l’Italia di fronte alle sfide del futuro

A seguito dell’emergenza sanitaria, che ha stravolto il sistema economico e sociale del nostro Paese, riaffiorano gli scogli di un mercato del lavoro in cui l’occupazione sembra essersi incagliata da anni. Malgrado la spinta delle nuove tecnologie e delle nuove modalità organizzative, restano i nodi di un’occupazione sempre più atipica e con sofferenze retributive. Un supporto potrebbe venire dalla formazione, che mostra una ricca offerta di percorsi, cui tuttavia non corrisponde una altrettanto forte partecipazione, mentre le competenze stentano ad allinearsi alle esigenze produttive. In tale contesto, le categorie più deboli restano più esposte al rischio crescente di disagio e povertà, mentre aumentano le disuguaglianze e si manifesta la necessità di un aggiornamento dei sistemi di welfare. A questo si aggiunge una congiuntura eccezionalmente sfavorevole che va a incidere su debolezze ormai croniche e dove emerge chiara l’urgenza di interventi mirati e strutturali.

Un capitolo è dedicato a Dinamiche e problematiche emergenti nella popolazione immigrata

Per INAPP, la scarsa conoscenza dei propri diritti, la difficoltà a orientarsi tra burocrazia e legislazioni e ad accedere alle informazioni costituiscono i fattori principali che limitano la popolazione immigrata nel beneficio dei servizi di welfare di cui hanno diritto. Si stima che accede al Reddito di cittadinanza poco più della metà dei cittadini stranieri potenzialmente beneficiari: 58% contro il 77% dei cittadini italiani. Analogo svantaggio è presente in altri settori: il tasso di occupazione femminile è più basso di quello delle donne native del 4%; la sovraqualificazione lavorativa arriva al 50%, contro il 20% degli italiani; la quota di giovani Neet stranieri è 14 punti percentuali più elevata dei pari età italiani, quelli che abbandonano precocemente gli studi sono il 30%, contro il 13% degli italiani. Svantaggi che originano da una ‘intersezione’ di fattori che tendono a produrre discriminazioni e/o sistematiche esclusioni nei diversi contesti di vita e di lavoro. Negli ultimi vent’anni, gli stranieri in Italia hanno registrato un aumento rilevante fino al 2014, per poi stabilizzarsi attorno ad una presenza di 5 milioni di persone. La quota di giovani, sotto i 18 anni, è del 20%, stabile da diversi anni, mentre cresce il numero di anziani che negli ultimi 20 anni è passato da circa 40mila a oltre 270mila, quasi raddoppiando in termini percentuali (dal 3% al 5,5%). In futuro si prospetta un processo accelerato di invecchiamento della popolazione. Anche la popolazione straniera nei prossimi trent’anni vedrà crescere la quota di ultrasessantacinquenni fino al 20%. Si tratta di anziani che avranno sicuramente maggiori difficoltà ad accedere ai servizi di cui necessiteranno e che più difficilmente potranno poggiarsi su una rete familiare. Accanto a questi scenari futuri, l’attualità è interessata dalla crisi umanitaria innescata dalla guerra in Ucraina che costituisce un test formidabile per le politiche nazionali ed europee tese a fronteggiare i flussi migratori e a disporre di meccanismi più collaudati di integrazione socio-economica degli stranieri.

Fra gli altri dati interessanti, probabilmente per la prima volta c'è una stima accessibile su condizioni di salute e disabilità delle persone immigrate: 726mila hanno malattie cronice, 199mila una disabilità - dato in crescita.

Per vedere il rapporto INAPP 2022, clicca qui

Il Comitato Unico di Garanzia (CUG) dell'Università di Urbino Carlo Bo - organo di consultivo e di garanzia che ha la finalità di valorizzare le differenze di genere e le pari opportunità, nonché di assicurare un ambiente accademico ispirato al benessere organizzativo e al contrasto di qualsiasi tipo di discriminazione, organizza per l'11 novembre, alle ore 15, un seminario online via Zoom dal titolo "MIGRANTES. Human Rights, protezione e lavoro: il diritto come cura?". Relatrice è l'avv. Alessandra Ballerini, esperta di diritti umani e immigrazione. Discutono Chiara Marangio, Raffaella Sarti, Elena Acquarini.

Per registrarsi, cliccare qui: https://uniurb-it.zoom.us/meeting/register/tZUpcuGprzMoHtYVWNgQwOeSMRVK4EGYh3C7 

Dopo l’iscrizione, riceverai un’email di conferma con le informazioni per entrare nel webinar. L’incontro è aperto a tutte le persone interessate

Martedì, 08 Novembre 2022 09:52

Assegno di maternità

L'assegno di maternità è un contributo economico a sostegno delle famiglie in caso di parto, adozione o affidamento preadottivo.

In Italia ci sono ad oggi diversi tipi di assegno di maternità

1) L'assegno di maternità di base, anche detto "assegno di maternità dei comuni", è una prestazione assistenziale concessa dai comuni e pagata dall'INPS

Per informazioni, vedere qui

Altre informazioni qui

2) L'assegno di maternità per lavori atipici e discontinui, anche detto assegno di maternità dello Stato, è una prestazione previdenziale a carico dello Stato, concessa ed erogata direttamente dall'INPS

Per informazione, vedere qui

Da ottobre 2022 è ampliata la possibilità di accesso a questa misura per le neomamme e i neopapà stranieri. Vedere qui

3) Indennità di maternità/paternità per lavoratrici e lavoratori autonomi

Per informazioni, vedere qui

4) Indennità per congedo di maternità e di paternità alternativo per lavoratrici e lavoratori dipendenti

Per informazioni, vedere qui

5) Indennità per congedo parentale per lavoratrici e lavoratori dipendenti

Per informazioni, vedere qui

 

Ti può interessare anche qualche informazione sull'assegno unico e universale per i figli? Vedi qui

 

L'1 e il 2 dicembre la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (S.I.M.M.), in collaborazione con il GriS Marche, organizza un ricco evento su “Carcere, un mondo da scoprire - Disuguaglianza nella disuguaglianza: diritti umani, sanitari e sociali".

L'evento si terrà presso la Biblioteca Comunale Antonelliana di Senigallia.

Per ogni informazione, si prega di contattare la Segreteria Organizzativa:
Dr. Gaetano Sgarro 328-4558870 dalle ore 17:00 alle 19:00;
Dr.ssa Paola Trivella 338-9784204 dalle ore 15:00 alle 16:30.
Per informazioni generali: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Numero massimo partecipanti 50

La domanda d’iscrizione deve essere compilata sul sito della SIMM:
https://www.simmweb.it/index.php?option=com_rsform&view=rsform&formId=140
La domanda online va debitamente compilata in ogni sua parte e viene considerata come iscrizione solo se si perfeziona anche il pagamento della quota. Sarà possibile iscriversi fino a Domenica 27/11/2022.
Si intendono ammessi a partecipare solo coloro che si iscriveranno entro i termini previsti. La partecipazione all’Evento è soggetta alla disponibilità di posti. Le iscrizioni saranno accettate in ordine cronologico sino al raggiungimento dei posti disponibili.
La quota d’iscrizione all’Evento è di € 50

Al termine dell’evento, ai partecipanti che avranno frequentato, sarà rilasciato l'attestato di frequenza
Per tutte le professioni sanitarie verrà rilaciato un’attestato con 14 crediti formativi.

Il 15 e il 16 ottobre il Comune di Fermignano ha ospitato la European Policy Platform del progetto europeo PISTE, finanziato dall'Unione Europea su fondi AMIF (Asylum, Migration and Integration Fund).

Il progetto mira a individuare, scambiare e proporre politiche di inclusione (in paarticolare nella sfera della partecipazione civica e politica) dei cittadini stranieri e delle minoranze nei piccoli comuni europei, riconoscendo la loro specificità, in termini di risorse, opportunità, rischi e difficoltà. 

Sono partner del progetto le Università di Urbino (capofila), Anversa, ed Erfurt, la ONG greca HumanRights360 e 4 comuni: per l'Italia, il comune marchigiano di Fermignano, insieme a Ninove (Belgio), Voio (Grecia) e Bebra (Germania). La due giorni fermignanese ha permesso ad amministratori locali, operatori sociali, attivisti e accademici di confrontare la situazione dell'immigrazione nei comuni partner e di scambiare esperienze.

Il primo giorno è stata anche occasione per conoscere meglio e presentare la realtà dell'immigrazione a Fermignano, con la visita al Centro Culturale Islamico, all'associazione Albani e alla vicina comunità per minori non accompagnati in località Brombolona (nel territorio del Comune di Urbino).

Per seguire gli aggiornamenti sul progetto:

- sito web
-
pagina Facebook
- profilo Twitter
- profilo Instagram

Per informazioni e contatti: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Riflessi stampa:

- Il Resto del Carlino, 21 ottobre 2022

I partecipanti alla European Policy Platform di PISTE a Fermignano, 15-16 ottobre 2022

L’Istat ha pubblicato il report sui “Cittadini non comunitari in Italia. Anni 2021-2022

Nel 2021 sono stati rilasciati 241.595 permessi di soggiorno, oltre 135 mila in più rispetto al 2020. I flussi in ingresso sono tornati ai livelli pre-pandemia ma non c’è stato un vero e proprio recupero, nonostante una notevole crescita dei permessi per lavoro (anche dovuto agli effetti della regolarizzazione del 2020).

Con lo scoppio del conflitto in Ucraina, che ha spinto molte persone a lasciare il Paese, la comunità ucraina in Italia ha visto ingrossare le proprie fila.  A fine settembre 2022 sono 159 mila le richieste di protezione temporanea di persone in fuga.

Calano dell’8% le acquisizioni di cittadinanza tra il 2020 e il 2021. I nuovi cittadini italiani sono soprattutto di origine albanese e marocchina.

Nelle Marche, al 1 gennaio 2022, sono 97.076 i cittadini non comunitari presenti, egualmente divisi fra maschi e femmine. Le nazionalità di provenienza principali sono Albania (13.643), Marocco (9.678), Cina (9.257), Pakistan (6.691), Macedonia del Nord (5.595), Ucraina (5.466) e Bangladesh (5.206).

Il 69% dei permessi di soggiorno è di lungo periodo (quota superiore al 66% del dato nazionale): si tratta di un titolo di soggiorno di durata illimitata, che può essere richiesto dai cittadini di paesi terzi e apolidi che siano regolarmente e continuativamente soggiornanti in Italia da almeno cinque anni. Indica, dunque, che una larga parte dell'immigrazione non comunitaria nelle Marche è stabile da diverso tempo.

Dei ca. 30.000 permessi soggetti a rinnovo, il 36% è stato concesso per motivi di lavoro, il 41,5% per motivi di famiglia, il 3,5% per motivi di studio e il 16% per protezione.

Gli ingressi nel 2021 sono stati pari a 7.215 unità, nel 42% dei casi con permessi di durata superiore ai 12 mesi e nel 22% dei casi (in genere per motivi di lavoro) inferiore ai 6 mesi.

Sempre nel 2021, nelle Marche hanno acquisito la cittadinanza italiana 3.575 cittadini non comunitari: ill 44,6% per residenza (ad ulteriore dimostrazione della stabilità della presenza immigrata, dato che sono necessari 10 anni di residenza per avviare la pratica) e una quota anloga per altri motivi, che includono le acquisizioni di cittadinanza dei minori ottenute per trasmissione del diritto da parte di genitori divenuti italiani, dei neo-maggiorenni nati e residenti in Italia che scelgono di diventare italiani al compimento del 18° anno di età e coloro che l'acquisiscono per ius sanguinis, ovvero in quanto figli o discendenti di cittadini italiani.

 

Il Vademecum, prodotto a cura della Direzione Generale dell’Immigrazione e delle politiche di integrazione con il contributo di ANPAL Servizi, è uno strumento informativo di divulgazione sul funzionamento e le potenzialità dei tirocini formativi in Italia rivolti a cittadini non comunitari residenti all’estero ed è stato predisposto, inoltre, per essere di supporto alle Amministrazioni competenti nelle varie fasi della procedura (disciplinati dal D.lgs. 286/1998, art. 27, co.1, lett. f).

Cos’è il tirocinio formativo?

Il tirocinio è uno strumento di politica attiva e prevede un periodo di orientamento e di formazione svolto in un contesto lavorativo, per facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro, ma non si configura come un
rapporto di lavoro. Un cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea e residente in un Paese terzo può fare ingresso in Italia per svolgere un tirocinio formativo e realizzare un’esperienza professionalizzante presso un soggetto ospitante a completamento di un percorso di formazione già avviato nel proprio Paese.

Il tirocinio non può essere attivato per tipologie di attività lavorative per le quali non sia necessario un periodo formativo né per professionalità elementari, connotate da compiti generici e ripetitivi, oppure riconducibili alla sfera privata (ad es. lavoro domestico o di cura della persona svolto in ambito familiare).

Il cittadino non comunitario deve richiedere presso le Rappresentanze diplomatico-consolari italiane dove risiede un visto di ingresso per motivi di studio/formazione che viene rilasciato nei limiti di un contingente triennale determinato con Decreto Interministeriale 9 luglio 2020Deve unire alla richiesta di visto la Convenzione con allegato il Progetto Formativo, che definisce gli obiettivi formativi da conseguire nonché le modalità di attuazione, redatto sulla base degli standard minimi individuati dalle “Linee guida in materia di tirocini per le persone straniere residenti all’estero” approvate con Accordo Stato-Regioni e Province Autonome del 5 agosto 2014, vistato dall’autorità competente ai sensi dei singoli ordinamenti regionali. Deve essere previsto, oltre agli ordinari obblighi, anche quello di fornire al tirocinante idoneo vitto ed alloggio, nonché l’obbligo, nei confronti dello Stato, di pagare le spese di viaggio per il suo rientro nel Paese di provenienza.

La durata del tirocinio va da un minimo di tre mesi, fatte salve comprovate e ragionevoli motivazioni che ne giustifichino una durata inferiore e che andranno valutate dall’ente territoriale per ogni singolo caso, ad un massimo di dodici mesi, comprese eventuali proroghe, secondo quanto disposto dalla normativa regionale di riferimento.

Al tirocinante viene concesso un permesso di soggiorno per motivi di studio/tirocinio che potrà convertire al termine del tirocinio, all’interno di quote determinate dal Decreto Flussi, in permesso di lavoro subordinato previa presentazione di idonea documentazione di lavoro.

Il cittadino straniero non comunitario già presente in Italia con un regolare permesso di soggiorno che abilita al lavoro può, invece, svolgere tirocini formativi alle stesse condizioni previste per gli italiani.

(Testo da Melting Pot)

Il vademecum completo qui , anche allegato a questo post

Il 27 ottobre alle ore 9.30, presso la sede della CGIL Marche in Via I Maggio 142/a, si terrà - in contemporanea con l'evento nazionale e con le altre presentazioni regionali - la giornata di presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2022, realizzato dal Centro Studi e Ricerche Idos con l'Istituto di Studi Politici S. Pio V e il contributo del Centro Studi Confronti e dell'8 per mille della Chiesa Valdese.

Il programma prevede saluti introduttivi da parte della Prefettura di Ancona e dell'Assessora ai Servizi Sociali del Comune di Ancona, Emma Capogrossi.

Seguirà il video di presentazione dei principali risultati, poi interverranno Eduardo Barberis (Università di Urbino Carlo Bo) e Vittorio lannutti (Referente IDOS per le Marche), per presentare rispettivamente i dati sull’immigrazione in Italia e nelle Marche.

Interverranno a commento esponenti della Comunità Nigeriana nelle Marche, Massimo Mazzarini, Marco Amichetti, Emmanuel Lolo Ewongwo

Coordina i lavori Rossella Marinucci

Sarà possibile assistere al convegno anche da remoto, collegandosi al seguente link: https://call.lifesizecloud.com/630616

Per informazioni e prenotazioni: 071 285741; Vittorio Lannutti, tel. 347/9127716, This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Il volume del rapporto verrà distribuito gratuitamente fino ad esaurimento copie

Programma dettagliato in allegato

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