Redazione Primm

"Più di cento mila persone negli ultimi 5 anni sono state catturate in mare e riportate nei lager libici.
Stiamo parlando della vita delle persone e abbiamo permesso che diventasse un tema di discussione e di dibattito politico il fatto che la gente debba essere salvata, il fatto che la gente non debba essere riportata nei lager. Questo innesca una spirale che potenzialmente è esplosiva, perché come oggi tocca i migranti domani toccherà a qualcun altro. Non possiamo permettere che ci si divida su questo."
Queste alcune delle parole di Don Mattia Ferrari, cappellano di Mediterranea Saving Humans.
Lo abbiamo invitato, perché tra i pochi che con le sue parole ci riporta a un senso di realtà e di umanità, che anche per la storia del nostro popolo, non ci possono lasciare indifferenti.
Come lui ha fatto, anche noi invitiamo tutte e tutti a salire simbolicamente, ma anche concretamente a bordo delle navi delle ONG, che fanno ricerca e soccorso in mare, riempiendo il vuoto che le nostre istituzioni hanno lasciato nel Mar Mediterraneo, facendolo diventare il più grande cimitero d'Europa.
Perché non vogliamo essere complici della mafia libica, come purtroppo troppi nostri governi sono stati, compreso quello attuale, che alla complicità aggiunge l'inutile crudeltà di assegnare alle navi delle ONG i porti più distanti, costringendo persone già vulnerabili e in difficoltà ulteriori inutili e pericolosi giorni di navigazione.
Perché crediamo sia necessario e urgente un grande risveglio delle coscienze.
Vi invitiamo a venire ad ascoltarlo sabato 18 febbraio alle 11 al Cinema Loreto a Pesaro.
Per iniziare un cammino assieme. Per tornare umani.

Le migrazioni, la responsabilità dell'Europa, il ruolo della Libia e il naufragio dei diritti nel Mediterraneo saranno i temi del quarto appuntamento del Ciclo di incontri "Diritti umani, uno sguardo sul mondo - Testimonianze di giornalisti che raccontano un'umanità da scoprire" promosso dall'Università per la pace e curato dalla Giornalista italo-siriana Asmae Dachan.

Sarà la Giornalista Nancy Porsia ad intervenire nell'incontro pubblico "Migranti, un baratto tra Libia ed Europa. Mediterraneo: ecatombe dei diritti", promosso dall'Università per la pace in collaborazione con la Cooperativa Sociale COOSS e ANPI Coordinamento Marche e il patrocinio del Comune di Recanati.

Presenti anche, con le proprie testimonianze, alcuni migranti beneficiari del Progetto SAI-Sistema Accoglienza Integrazione "Pomerium".

Appuntamento per Venerdì 10 Febbraio alle ore 16,30 a Recanati presso l'Aula Consiliare del Palazzo Comunale.

L'incontro sarà trasmesso anche in diretta streaming sulla pagina FACEBOOK dell'Università per la pace https://www.facebook.com/UnivPace/

[Da newsletter Università per la Pace]

L’Istat presenta i principali risultati di un modulo ad hoc dedicato all’integrazione di stranieri e naturalizzati nel mercato del lavoro, inserito nella Rilevazione sulle forze di lavoro per l’anno 2021. Le principali informazioni, raccolte su individui tra 15 e 74 anni, riguardano: il livello di integrazione nel mercato del lavoro, il ruolo del capitale umano e della conoscenza della lingua italiana nei processi di integrazione, l’adeguatezza del lavoro svolto rispetto alle proprie competenze anche in confronto a eventuali precedenti esperienze lavorative in altri Paesi, gli ostacoli incontrati nell’ottenere un lavoro adatto al proprio livello di istruzione.

La presenza straniera in Italia e il motivo della migrazione

Nella media 2021 la popolazione residente in Italia di età compresa tra i 15 e i 74 anni è costituita per l’8,9% da cittadini stranieri, per il 2,3% da cittadini italiani per acquisizione (naturalizzati) e per l’88,8% da cittadini italiani dalla nascita.

Dei 3 milioni 961 mila stranieri residenti in Italia, circa un quarto sono di cittadinanza romena e quasi un decimo (9,1%) albanese, a cui seguono la cittadinanza marocchina (8,8%), ucraina (4,9%), cinese (4,0%) indiana (3,7%), filippina (3,7%), moldava (3,3%), bangladese (2,8%) e peruviana (2,3%); tutte insieme, queste cittadinanze rappresentano circa i due terzi della popolazione straniera.

La partecipazione al mercato del lavoro

Poiché il lavoro costituisce il motore principale del progetto migratorio per gli stranieri, la loro presenza tra le forze lavoro è molto elevata, con tassi di occupazione e di disoccupazione tradizionalmente superiori a quelli degli italiani nati in Italia.

Tra i naturalizzati invece, che più spesso degli stranieri sono arrivati in Italia per motivazioni familiari, si rilevano un più basso tasso di occupazione e un più elevato tasso di inattività, dovuti soprattutto alle donne; per la componente maschile i livelli e la dinamica dell’occupazione e dell’inattività sono invece più simili a quelli degli autoctoni che a quelli dei cittadini stranieri.

Capitale umano e occupazione

Gli italiani dalla nascita, i naturalizzati e gli stranieri si differenziano anche per il livello di istruzione. Gli stranieri sono mediamente meno istruiti: il 54,1% possiede al massimo la licenza media, a fronte del 40,2% dei naturalizzati e del 42,6% degli italiani dalla nascita. Gli italiani dalla nascita mostrano la quota di laureati più elevata (17,3% rispetto al 15,8% dei naturalizzati e al 10,1% degli stranieri). In generale, i naturalizzati mostrano una distribuzione per titolo di studio più simile agli autoctoni che agli stranieri, soprattutto per la popolazione maschile; per tutti e tre i collettivi le donne sono più istruite degli uomini, ma la differenza è particolarmente evidente tra gli stranieri: i maschi sono laureati nel 6,9% dei casi, contro il 12,8% delle donne straniere, il 12,9% dei maschi naturalizzati e il 15,1% dei maschi autoctoni.

[Comunicato stampa ISTAT originale reperibile qui]

Associazioni e cittadini che si sono spontanemente incontrati per mostrare il volto accogliente delle Marche ai migranti sbarcati ad Ancona pochi giorni fa hanno deciso di continuare a mobilitarsi. Consapevoli della necessità di proporre un percorso di conoscenza e approfondimento per poter agire per la modifica radicale di questa situazione, invitano la cittadinanza ad un primo incontro il 18/02/2023 alle 17.30, in Via Podesti 12 ad Ancona - presso la sede Caritas. Esperti, testimoni e protagonisti in prima persona aiuteranno a capire il fenomeno migratorio e a prospettare possibili iniziative per il cambiamento.

 

Mercoledì, 01 Febbraio 2023 00:23

"L'Islam femminile" il 5 febbraio a Fano

Domenica 5 febbraio dalle ore 10:00 presso la sala del Gonfalone in via Rinalducci 11 a Fano si terrà il convegno "L'islam Femminile. L'Empowerment femminile tra prima e seconda generazione"
Il convegno indaga il tema attraverso due filoni di approfondimento (teologico e sociologico) e portando alcune testimonianze di donne di prima e seconda generazione del territorio.
L'appuntamento è in continuità con il primo convegno sul tema realizzato da Impronte Femminili a giugno a Fermignano, ed è realizzato in collaborazione fra il Comune di Fano e l'Associazione Al Fihriyat, con l'intento - scrivono le proponenti "di permettere il superamento di quella che a volte può sembrare una condizione di passività del proprio ruolo per le donne islamiche del territorio, con una particolare attenzione al dialogo intergenerazionale e al rapporto madri\figlie".
L'ingresso è gratuito e la prenotazione consigliata.
Info:
tel 0721 887 385
tel 0721 887 337
 
Continuano gli incontri regionali con l’obiettivo di incontrare le associazioni di diaspore attive nei vari territori per la costituzione di un Forum nazionale delle Diaspore.
I prossimi incontri regionali si terranno in Veneto, nelle Marche e in Abruzzo. Gli incontri, organizzati dall’OIM - Organizzazione Internazionale delle Migrazioni, sono parte di una serie che avrà luogo al fine di rendere il processo di costituzione del Forum delle Diaspore il più inclusivo e partecipativo possibile. Il Forum avrà un focus sulla Cooperazione Internazionale e sui progetti di Educazione alla Cittadinanza Globale.
In queste occasioni, le associazioni delle diaspore interessate avranno l’opportunità di esprimere il proprio punto di vista sulla forma e le funzioni che il futuro Forum potrebbe avere.
L'evento nelle Marche si tiene il 31 gennaio alle ore 17.00, presso The City Ancona - Via Giacomo Matteotti 112/114, Ancona
 
Per info e registrazioni: https://summitdiaspore.org/i-prossimi-incontri-regionali-veneto-marche-e-abruzzo/

Il 27 gennaio di ogni anno è un giornata per commemorare le vittime della Shoah.

In occasione del Girono della Memoria di quest'anno - fra le tante iniziative organizzate nelle Marche - segnaliamo il seminario del 30 gennaio su "Stereotipi razziali, infanzia e fascismo"

L'evento è organizzato dall’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea “Mario Morbiducci” di Macerata, con gli interventi di Bruno Maida (Università di Torino), Gianluca Gabrielli (Storico), Valeria Galimi (Università di Firenze) e il coordinamento di Annalisa Cegna (Istituto Storico di Macerata).

L'incontro - che si terrà Lunedì 30 Gennaio alle ore 17,00 - è valido per la formazione in servizio degli insegnanti e l'iscrizione è obbligatoria al link https://bit.ly/3IHgqdQ. Il link agli incontri verrà inviato nei giorni precedenti la data prevista. Sarà possibile seguire l’incontro anche in diretta streaming sul canale Youtube dell’Istituto Storico di Macerata https://bit.ly/2RglXPN

 

Sarà la situazione in Iran il tema del nuovo appuntamento della terza edizione del ciclo di incontri "Diritti umani, uno sguardo sul mondo - Testimonianze di giornalisti che raccontano un'umanità da scoprire" promosso dall'Università per la pace e curato dalla Giornalista italo-siriana Asmae Dachan.

Ne parleremo con l'Attivista iraniana per i Diritti Umani Zahra Anbarestani nell'incontro pubblico "La rivoluzione in Iran: le ragioni storiche e sociali", promosso dall'Università per la pace in collaborazione con ANPI Coordinamento MarcheANPI Sezione di Fano "Leda Antinori"Assocazione Giustizia e PaceL'Africa ChiamaAssociazione Millevoci e con il patrocinio del Comune di Fano-Assessorato alle Biblioteche.

Appuntamento per Sabato 28 Gennaio alle ore 17,30 a Fano presso la Mediateca Montanari, Piazza Amiani.

L'incontro sarà trasmesso anche in diretta streaming sulla pagina FACEBOOK dell'Università per la pace https://www.facebook.com/UnivPace/

(da Università per la Pace)

La situazione politica in Perù resta molto complessa. dopo la destituzione del presidente Pedro Castillo, che aveva cercato di sciogliere il parlamento, e la nomina della nuova presidente Dina Boluarte.

Alcuni articoli recenti in italiano per seguire gli aggiornamenti:

- Il Post

- Valigia Blu

- Rainews

 

La testata Vita in un bel reportage racconta come associazioni e istituzioni marchigiane hanno gestito la prima accoglienza.

L'articolo qui

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