Redazione Primm

Giovedì, 14 Giugno 2018 15:46

Quadro Giuridico Regionale - Sociale

Quadro Giuridico Regionale - Sociale

A livello regionale, nel rispetto della normativa statale e comunitaria, vengono promosse iniziative rivolte a garantire agli immigrati ed alle loro famiglie condizioni di uguaglianza con i cittadini italiani nel godimento dei diritti fondamentali della persona. La Regione Marche si impegna a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che ne impediscono il pieno inserimento nel territorio marchigiano.

In particolare, la Regione Marche concorre all’attuazione dei principi sanciti dalla Dichiarazione Fondamentale dei Diritti dell’Uomo, dalla Convenzione di Ginevra sullo status di rifugiato, dalla Convenzione Internazionale di New York sui Diritti del Fanciullo e dalla Convenzione Internazionale sulla Protezione dei Diritti dei Lavoratori Migranti e dei Membri delle loro Famiglie ispirando la propria azione alla garanzia delle pari opportunità di accesso ai servizi e alla valorizzazione della consapevolezza dei diritti e dei doveri connessi alla condizione di cittadino straniero immigrato.

L’ordinamento giuridico italiano prevede che la tutela dei diritti fondamentali della persona non possa essere limitata al solo cittadino italiano, ma debba essere estesa anche ai cittadini degli altri Stati ed agli apolidi. Infatti, il Testo Unico che disciplina la materia dell’immigrazione (Dlgs n. 286/1998) stabilisce all’art.2 che “allo straniero comunque presente alla frontiera o nel territorio dello Stato sono riconosciuti i diritti fondamentali della persona umana previsti dalle norme di diritto interno, dalle convenzioni internazionali in vigore e dai principi del diritto internazionale generalmente riconosciuti” e ancora che “lo straniero regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato gode dei diritti in materia civile attribuiti al cittadino italiano, salvo che le convenzioni internazionali in vigore per l’Italia e il presente testo unico dispongano diversamente”.

La normativa regionale attualmente in vigore, L.R. 26 maggio 2009, n. 13 “Disposizioni a sostegno dei diritti e dell’integrazione dei cittadini stranieri immigrati”, in linea con il quadro normativo europeo e nazionale in materia di immigrazione e di asilo, promuove  iniziative atte a garantire  condizioni d’uguaglianza con i cittadini italiani nel godimento dei diritti civili e si adopera per rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che ne impediscano il pieno inserimento nel territorio, sostenendo anche progetti finalizzati ad acquisire una migliore conoscenza sul fenomeno migratorio da Stati non appartenenti all’Unione europea.

Destinatari degli interventi previsti sono, oltre ai cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea, anche gli apolidi, i richiedenti asilo, i rifugiati e le loro famiglie che risiedono o dimorano regolarmente nel territorio regionale, i soggetti che hanno usufruito del ricongiungimento familiare ai sensi del D.Lgs n. 286/1998, nonché i minori stranieri non accompagnati, i giovani immigrati di seconda generazione e le vittime della tratta e della riduzione in schiavitù.    

Gli elementi più qualificanti contenuti nella normativa regionale attualmente in vigore sono i seguenti:

  • una rivisitazione della composizione della Consulta regionale degli immigrati (art.3), valorizzando in particolare le rappresentanze degli immigrati, per rendere il suo funzionamento più snello e, quindi, maggiormente operativo;
  • tra i compiti della Consulta (art.5) viene prevista la collaborazione con l’Osservatorio regionale per le politiche sociali, di cui all’art.7, al fine di monitorare costantemente il fenomeno migratorio nella Regione con l’obiettivo di utilizzare i dati a supporto della programmazione regionale;
  • la valorizzazione della figura del mediatore interculturale (art.15), oggi ampiamente utilizzata, prevedendo il sostegno alla realizzazione di appositi corsi di formazione ed aggiornamento rivolti agli operatori degli enti pubblici e delle associazioni operanti nel campo dell’immigrazione.

La Regione Marche, in data 09 novembre 2015, ha stipulato il Protocollo d'Intesa tra Prefetture delle Marche e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI Marche). Il Protocollo d’Intesa riguarda la realizzazione di interventi di accoglienza e integrazione atti a far fronte al flusso straordinario di cittadini stranieri provenienti dai paesi terzi.

Fonte: Regione Marche

Mercoledì, 13 Giugno 2018 13:38

Ka – Nuovo Immaginario Migrante

Lo scorso 12 giugno a Jesi ha preso il via la rassegna “Ka – Nuovo Immaginario Migrante” dedicata al tema delle migrazioni contemporanee, dell’erranza attraverso i secoli, dell’identità e della multiculturalità. Si tratta del progetto vincitore del bando MIBACT “MigrArti Cinema”.

“Rassegna KA” si chiuderà mercoledì 27 giugno alla Rocca Roveresca di Senigallia con la proiezione di “Asmarina”, preceduta da una introduzione di Uoldelul Chelati Dirar che avrà ospite Madhin Paolos, regista assieme ad Alan Miglio. “Asmarina” tratta le storie personali di una comunità eritrea/etiope da anni residente in Italia.

Molti saranno gli appuntamenti dedicati al cinema d’autore, docu-film, cortometraggi d’animazione ed eventi con artisti ed ospiti internazionali, tra cui lo scrittore Erri De Luca.

Fonte: SenigalliaNotizie

Lunedì, 11 Giugno 2018 15:57

Voucher per la formazione professionale

Sono state approvate dalla giunta le linee guida per l’assegnazione di voucher finalizzati alla frequenza di azioni formative del Catalogo Regionale dell'offerta formativa a domanda individuale FORM.I.CA (Formazione Individuale a Catalogo) destinata a soggetti occupati, disoccupati ed inoccupati. Come sostiene l’assessore al Lavoro, alla Formazione e all’Istruzione Loretta Bravi, i voucher – danno possibilità a tutti i lavoratori maggiorenni residenti o occupati nel territorio regionale, la possibilità di una formazione professionale in grado di valorizzare le competenze e le predisposizioni in base ai fabbisogni dei settori produttivi del territorio e favorendo l’inserimento o il reinserimento lavorativo. E’ un’opportunità preziosa anche per i lavoratori occupati per acquisire nuove competenze in grado di rispondere alla necessità di innovazione delle imprese che vogliono essere competitive e garantire stabilità occupazionale”.

La domanda di voucher potrà essere presentata attraverso il programma informativo del SIFORM 2 (secondo le modalità dell’avviso pubblico che verrà emanato) sulla base di un piano formativo individuale predisposto in collaborazione con il Centro per l’impiego di riferimento qualora il voucher venga richiesto da un lavoratore inoccupato o disoccupato. Sarà sempre il Centro per l’impiego con modalità “just in time” a valutare la compatibilità della richiesta con le caratteristiche professionali del richiedente.

Fonte: Regione Marche

Attualmente le famiglie residenti nelle Marche che beneficiano del reddito di inclusione sociale (REI) sono 1.340, ovvero 2 ogni 1.000. Le persone coinvolte sono 3.341, 22 ogni 10.000 residenti, e l’importo medio mensile del sostegno economico è di 256,74 euro (dati al 23 marzo scorso). Questi sono i risultati emersi durante la conferenza stampa organizzata lo scorso 18 maggio presso la Regione e alla quale ha preso parte, tra gli altri, il presidente Luca Ceriscioli.

Il presidente ha affermato che il REI “è’ uno strumento straordinario contro la povertà che in Italia e nella nostra Regione non c’è mai stato e per il quale sono stanziate risorse significative. Ancora non c’è una consapevolezza piena di questa possibilità, ovvero l’incontro bisogno/domanda non si è compiuto. Fare richiesta è sempre possibile, le domande sono aperte e forse non è stata fatta abbastanza pubblicità per questo abbiamo voluto raccogliere, analizzare i dati e divulgare al massimo questa che è una delle più grandi innovazioni sociali, dopo che da 30 anni se ne parlava. Su una stima che vede 38mila famiglie marchigiane in povertà assoluta, le domande fino ad ora pervenute, sono meno di quanto ci si potesse aspettare. Il Rei si basa non solo sul contributo erogato dall’Inps, ma anche su una proposta progettuale calibrata sulle singole persone richiedenti il beneficio. E’ importante per l’Italia e per le Marche che anche il prossimo Governo continui su questa strada”. 

Centri per l’impiego, Ambiti sociali, servizi sociali comunali, curano la presa in carico dei beneficiari, in modo da permettere loro una prospettiva duratura di fuoriuscita dalle difficoltà. Nelle Marche sono attivati 226 punti REI, dove reperire informazioni ed essere assistiti nella presentazione della domanda.

Il Reddito di inclusione (REI) è una misura di contrasto alla povertà condizionata alla valutazione della condizione economica, attiva dal 1° gennaio 2018 e introdotta dal Decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147 "Disposizioni per l'introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà". Complessivamente per questa nuova misura, per il 2018, lo Stato ha stanziato 1,8 miliardi di euro. Il 15 per cento di questo stanziamento dovrà essere utilizzato per i servizi di orientamento al lavoro che affiancano il contributo (5,6 i milioni di euro a ciò destinati nelle Marche per il 2018, a cui si aggiungono, per i prossimi due anni e mezzo, oltre 20 milioni tra fondi Fesr e altre linee di finanziamento).

Il REI è costituito da: un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI), un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa predisposto dai servizi sociali del Comune di residenza, finalizzato al superamento della condizione di povertà. E’ attualmente rivolto a nuclei familiari, anche monoparentali, che presentino i seguenti requisiti:

Requisiti di residenza e soggiorno

Il richiedente deve essere congiuntamente:

- cittadino dell'Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;

- residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.

Requisiti familiari

Nel nucleo familiare deve essere presente almeno una delle seguenti condizioni:

- presenza di un minorenne;

- presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore o un suo tutore;

- presenza di una donna in stato di gravidanza accertata (nel caso in cui sia l'unico requisito familiare posseduto, la domanda può essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto e deve essere corredata da documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica).
- presenza di un componente che abbia compiuto 55 anni con specifici requisiti di disoccupazione.

Requisiti economici

Il nucleo familiare deve essere in possesso congiuntamente di:

- un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6mila euro;

- un valore ISRE (l'indicatore reddituale dell'ISEE, ossia l'ISR diviso la scala di equivalenza, al netto delle maggiorazioni) non superiore a 3mila euro;

- un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro;
- un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10mila euro (ridotto a 8 mila euro per la coppia e a 6 mila euro per la persona sola).

Altri requisiti

Per accedere al REI è inoltre necessario che ciascun componente del nucleo familiare:

- non percepisca già prestazioni di assicurazione sociale per l'impiego (NASpI) o altri ammortizzatori sociali di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria;

- non possieda autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità);

- non possieda navi e imbarcazioni da diporto (art. 3, c.1, D.lgs. 171/2005).

Il sostegno economico massimo previsto, da un minimo di 187 euro fino ad oltre 500 euro mensili, è diverso a seconda del numero di componenti del nucleo familiare e delle risorse di cui la famiglia dispone. In particolare, il valore del beneficio massimo mensile è ridotto dell'importo mensile degli eventuali trattamenti assistenziali percepiti dalla famiglia nel periodo di fruizione del REI, esclusi quelli non sottoposti alla prova dei mezzi, come ad esempio l'indennità di accompagnamento. Viene concesso per un periodo massimo di 18 mesi eventualmente rinnovabile per ulteriori 12 mesi.

Condizione necessaria per accedere al beneficio è aver sottoscritto il Progetto personalizzato con i Servizi Sociali del Comune di residenza, in base al quale la famiglia è tenuta a svolgere determinate attività e impegni individuati dagli operatori sociali. Se l’analisi preliminare svolta dagli operatori sociali del Comune fa emergere che la condizione di povertà è esclusivamente dovuta alla mancanza di lavoro il Progetto Personalizzato è sostituito dal Patto di Servizio definito presso il competente Centro per l’Impiego. Per fruire del REI occorre avere una attestazione ISEE in corso di validità.

 

DOVE RIVOLGERSI

  - Presso i competenti sportelli sociali dei Comuni di residenza

  - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Fonte: Regione Marche

Lunedì, 11 Giugno 2018 11:58

Immigrazione: un approccio umanitario

Nell’ambito del XIII Festival dell’Economia, tenutosi a Trento dal 31 maggio al 3 giugno, il Primo vicepresidente della Commissione Europea, Frans Timmermans, ha dichiarato che “Serve un approccio olistico e umanitario, con una componente di migrazione legale: è sbagliato pensare che innalzare muri e odiare chi fugge dalla propria casa sia la soluzione”. “Spero, ha aggiunto, che il nuovo governo italiano abbia idee costruttive su questo tema nel quale ha molta esperienza”.
Timmermans, attualmente Commissario per la qualità della legislazione, le relazioni interistituzionali, lo Stato di diritto e la Carta dei diritti fondamentali ha sottolineato il ruolo strategico dell’Unione Europea di fronte a tutte le sfide globali, al di là delle divisioni. Secondo Timmermans “è fondamentale reinventare un patriottismo europeo che sia basato sull’amore per il proprio Paese, in contrapposizione al populismo basato sull’odio. L’amore per l’Europa parte dall’amore per il proprio villaggio. Poi abbiamo bisogno di aumentare il livello di fiducia tra gli Stati membri e questo è compito dei politici nazionali”.

Fonte: Festivaleconomia.eu

Lunedì, 11 Giugno 2018 11:42

Voucher per asili nido

Il Fondo Sociale Europeo ha stanziato un milione di euro per sostenere i genitori che lavorano nelle spese per i nidi. Anche per l’anno 2018 la Regione Marche erogherà a favore delle famiglie con figli a carico e conviventi di età 3-36 mesi, un voucher annuo del valore complessivo massimo di 2.000 euro come contributo per le spese di frequenza dei servizi educativi autorizzati e accreditati: nidi pubblici o privati, centri per l’infanzia con e senza pasto e sonno, nidi domiciliari, sezioni Primavera.

Come ha spiegato l’assessore al Lavoro, alla Formazione, all’Istruzione e alla Famiglia Loretta Bravi, “L’avviso nasce dalle esigenze espresse dal territorio e dall’esigenza di sostenere giovani genitori occupati anche con un indice Isee significativo”. La graduatoria terrà conto anche del numero dei figli conviventi da 0 a 18 anni.

Per poter accedere al contributo i genitori (di famiglie nucleari o monogenitoriali) dovranno essere occupati al momento della presentazione della domanda e possedere un ISEE non superiore ai 25.000 euro. Il valore del voucher sarà commisurato al costo effettivo della retta e, comunque, non sarà superiore a 200 euro mensili e potrà essere speso per 10 mensilità nel corso dell’anno educativo settembre 2018/luglio 2019. Il voucher verrà poi rimborsato direttamente alle famiglie dopo la presentazione di richiesta di rimborso con le ricevute di pagamento mensili delle rette.

La presentazione della domanda di assegnazione del voucher deve essere effettuata esclusivamente per via telematica, utilizzando il formulario presente nel sistema informativo SIFORM2 all’indirizzo internet http://siform.regione.marche.it/.

La domanda può essere compilata direttamente dall’interessato e, se necessario, con il supporto degli operatori dei Punti Unici di Accesso collocati presso gli Ambiti Territoriali Sociali. L’erogazione del voucher è cumulabile con altre forme di incentivo o beneficio economico, purché aventi finalità diverse dalla riduzione dei costi di frequenza dei servizi in questione.

Scadenza domande: 2 luglio 2018 ore 12:00

Fonte: Regione Marche

L’International Summer School on Migration and Asylum si terrà a Bologna dal 9 al 14 luglio 2018. Dopo due edizioni di successo, il principale focus dell’edizione di quest’anno sarà l’integrazione lavorativa di migranti e rifugiati. I partecipanti saranno operatori sociali, ricercatori, studenti, giornalisti, membri di organizzazioni internazionali e ONG, funzionari pubblici nazionali ed europei, che avranno l’opportunità di essere coinvolti in momenti di formazione e condivisione di esperienze, best practice e conoscenze sul tema dell’integrazione lavorativa di migranti e rifugiati, sotto la guida di esperti internazionali, accademici e professionisti del settore.

Le sessioni teoriche e pratiche della Summer School offriranno una formazione accurata e multidisciplinare su diversi aspetti dell’integrazione professionale di migranti e richiedenti asilo. Le sessioni di formazione si concentreranno su cinque temi principali, che saranno il punto di partenza per ulteriori discussioni tra partecipanti e docenti. Quest’anno, la Summer School si focalizzerà su:

  • Contesto legale europeo dell’integrazione lavorativa di migranti e richiedenti asilo;
  • Competenze, abilità e certificazioni;
  • Migrazione circolare e nesso migrazione-sviluppo;
  • Discriminazione sul lavoro e gestione della diversità;
  • Lavoro autonomo e auto-imprenditorialità.

Per maggiori informazioni:

http://www.migrationschool.eu/

Fonte: International Summer School on Migration and Asylum

Secondo uno studio della Fondazione Ismu, Iniziative e studi sulla multietnicità, nel 2017 si è registrato un nuovo "record" di acquisizioni di cittadinanza italiana. Tenendo conto dei dati dell’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) i nuovi cittadini sono stati 224mila. Rispetto agli anni precedenti il numero dei nuovi cittadini è cresciuto: si è passati dai 65mila del 2012 ai 101mila del 2013, ai 130mila del 2014, per arrivare ai 178mila nel 2015 e ai 202mila nel 2016. In totale, negli ultimi sei anni, i nuovi cittadini sono stati 900mila e in buona parte giovani. Sul piano delle provenienze dei neo cittadini italiani primeggiano per il 2016 i migranti albanesi, con 37mila neo cittadini, seguiti da migranti marocchini (35mila), romeni (13mila) e indiani (10mila).

A livello nazionale la Lombardia è al primo posto per numero di nuove acquisizioni di cittadinanza e dal 2012 al 2016 il numero di acquisizioni annue di cittadinanza italiana in Lombardia è quasi quadruplicato. Dietro la Lombardia, sia per numero assoluto nel 2016 sia per aumento percentuale rispetto al 2012, si colloca il Veneto con 29mila acquisizioni di cittadinanza italiana durante il 2016 (+13,6% rispetto al 2015), ovvero tre volte e mezzo rispetto a quelle registrate nel 2012, anno in cui erano poco più di 8mila. Seguono l’Emilia-Romagna, con 25mila acquisizioni nel 2016 (contro le più di 8mila nel 2012), il Piemonte (20mila acquisizioni nel 2016 contro 6mila nel 2012, la Toscana (14mila acquisizioni nel 2016 contro 5mila nel 2012), il Lazio (12mila), e le Marche (8mila).

Fonte: Fondazione ISMU

Venerdì, 08 Giugno 2018 11:46

App gratuita di italiano per stranieri

E’ arrivata una nuova app in cinque lingue per chi è appena arrivato in Italia. "Presente" è una app gratuita per chi vuole imparare le basi della nuova lingua e conoscere la vita civile per inserirsi e integrarsi. L’app è stata realizzata dalle Edizioni La linea per conto del CPIA di Bologna con fondi del progetto europeo FAMI 2014-2020, Progetto Futuro in corso, Piani regionali per la formazione civico linguistica dei cittadini di Paesi terzi.

L’app si compone di tre parti: una sezione didattica agli esercizi sulla lingua italiana con l’obiettivo di costruire e migliorare le abilità di lettura, ascolto e scrittura; un percorso informativo sulla vita civile in Italia con testi per conoscere meglio il Paese (ricerca del lavoro, sicurezza sul lavoro, iscrizione a scuola, uso dei servizi sanitari e sociali, diritti e doveri, mezzi di trasporto pubblici, cittadinanza, istituzioni); un prontuario di frasi e parole sul corpo e la salute, che aiuta a comunicare con i medici.

E’ utilizzata in italiano, inglese, francese, arabo e urdu ed è compatibile al momento con smartphone ANDROID ed è scaricabile gratuitamente su Google Play.

Il link della app: https://goo.gl/pasoR2

Fonte: Giunti Scuola

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