Immigrazione

Venerdì, 15 Giugno 2018 Scritto da

L’immigrazione interessa l’intero pianeta. E’ il fenomeno che da sempre contraddistingue la vita degli esseri umani sia per quanto riguarda i trasferimenti permanenti che spostamenti temporanei di persone in un paese diverso da quello d’origine.

Secondo le fonti del “Dossier Statistico Immigrazione 2018”, la Regione Marche continua a registrare la diminuzione della presenza degli stranieri. Rispetto alla media nazionale (8,3%), per la prima volta dal 2011, la percentuale è scesa sotto il 9%. Il numero è sceso anche per l’acquisto della cittadinanza italiana da parte di oltre 8mila persone. Anche le nascite dei bambini stranieri sono in calo.

Nelle Marche gli stranieri presenti sono per ben oltre la metà europei, romeni soprattutto e albanesi in leggero calo, seguiti dagli asiatici, cinesi in particolare. Gli africani sono meno del 20%, marocchini in maggioranza e gli americani a poco più del 7%. In percentuale la provincia con più stranieri è Fermo, ma in numero assoluto è in testa Ancona con 43.350 persone. Gli stranieri titolari di permesso di soggiorno sono ugualmente in maggioranza europei. Una parte di popolazione che ha risentito del calo dell’occupazione nei settori delle costruzioni, dei servizi ricettivi e del commercio. Se da un lato diminuiscono i dipendentiaumentano però gli imprenditori stranieri, soprattutto nel macerateseNel 2016, rifugiati e richiedenti asilo sono stati nelle Marche 4.683, 3 ogni mille abitanti della Regione.

In materia dell’immigrazione a livello regionale, nel rispetto della normativa statale e comunitaria, vengono promosse iniziative rivolte a garantire agli immigrati ed alle loro famiglie condizioni di uguaglianza con i cittadini italiani nel godimento dei diritti fondamentali della persona. In questo conteso la Regione Marche si impegna a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che ne impediscono il pieno inserimento nel territorio marchigiano.

In particolare, la Regione Marche ispira la propria azione alla garanzia delle pari opportunità di accesso ai servizi e alla valorizzazione della consapevolezza dei diritti e dei doveri connessi alla condizione di cittadino straniero immigrato. La normativa regionale attualmente in vigore, L.R. 26 maggio 2009, n. 13 “Disposizioni a sostegno dei diritti e dell’integrazione dei cittadini stranieri immigrati”, in linea con il quadro normativo europeo e nazionale in materia di immigrazione e di asilo, promuove  iniziative atte a garantire  condizioni d’uguaglianza con i cittadini italiani nel godimento dei diritti civili e si adopera per rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che ne impediscano il pieno inserimento nel territorio, sostenendo anche progetti finalizzati ad acquisire una migliore conoscenza sul fenomeno migratorio da Stati non appartenenti all’Unione europea.

Destinatari degli interventi previsti sono, oltre ai cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea, anche gli apolidi, i richiedenti asilo, i rifugiati e le loro famiglie che risiedono o dimorano regolarmente nel territorio regionale, i soggetti che hanno usufruito del ricongiungimento familiare ai sensi del D.Lgs n. 286/1998, nonché i minori stranieri non accompagnati, i giovani immigrati di seconda generazione e le vittime della tratta e della riduzione in schiavitù.    

La Regione Marche presta grande importanza alla Consulta regionale degli immigrati, la quale valorizza le rappresentanze degli immigrati e rende il suo funzionamento più snello e maggiormente operativo. Inoltre, la Consulta regionale collabora con l’Osservatorio regionale per le politiche sociali, al fine di monitorare costantemente il fenomeno migratorio nella Regione Marche con l’obiettivo di utilizzare i dati a supporto della programmazione regionale.

La Regione Marche valorizza la figura del mediatore interculturale, oggi ampiamente utilizzata, prevedendo il sostegno alla realizzazione di appositi corsi di formazione ed aggiornamento rivolti agli operatori degli enti pubblici e delle associazioni operanti nel campo dell’immigrazione.

Fonte: Centro Strudi e Ricerche IDOS

Letto 1627 volte Ultima modifica il Venerdì, 14 Dicembre 2018 07:32