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Lavoro

Uno dei pilastri fondamentali per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri avviene anche attraverso il lavoro. La Costituzione italiana riconosce a tutti i cittadini, compresi i cittadini stranieri, il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Per una maggiore integrazione sociale a livello nazionale e regionale sono state attivate misure di politica attiva del lavoro. In particolare, a livello regionale le azioni di politica attiva variano dai percorsi per l’inserimento e il reinserimento nel mercato del lavoro. La Regione Marche attraverso propri uffici territoriali promuove diversi servizi che riguardano:

  • orientamento di base e specialistico individualizzato;
  • orientamento all'autoimpiego e tutoraggio per le fasi successive all'avvio dell'impresa;
  • attività di formazione ai fini della qualificazione e riqualificazione professionale, dell'autoimpiego e dell'immediato inserimento lavorativo;
  • accompagnamento al lavoro, anche attraverso il ricorso all'assegno individuale di ricollocazione;
  • promozione di esperienze lavorative ai fini di un incremento delle competenze, anche mediante lo strumento del tirocinio; 
  • gestione, anche in forma indiretta, di incentivi all’attività di lavoro autonomo; 
  • gestione di incentivi alla mobilità territoriale; 
  • gestione di strumenti finalizzati alla conciliazione dei tempi di lavoro con gli obblighi di cura nei confronti di minori o di soggetti non autosufficienti; 
  • promozione di prestazioni di lavoro socialmente utile. 

Fonte: Regione Marche