Piano Regionale Integrazione Migranti Marche - PRIMM

Lunedì, 16 Luglio 2018 Scritto da

Attraverso la programmazione dei fondi FAMI, Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020, la Regione Marche in collaborazione con la Svim, l’Università di Urbino ed altri partner regionali ha promosso il progetto “PRIMM”, il Piano Regionale Integrazione Migranti Marche. L’obiettivo principale del progetto è quello di innovare e rafforzare i modelli di governance regionale, coinvolgendo non soltanto il livello istituzionale, ma anche la più vasta rete di relazioni e di attori del territorio, generando Capitale Sociale e sviluppando sinergie reciproche. In questa prospettiva, le finalità del progetto vanno perseguite attraverso quattro azioni:

1. Qualificazione del sistema scolastico in contesti multiculturali, anche attraverso azioni di contrasto alla dispersione scolastica

Sostenere la crescita personale, l’integrazione sociale, culturale ed il successo scolastico dei giovani immigrati, promuovendo approcci, strumenti e percorsi che, integrando sistema di istruzione, famiglie, agenzie educative e servizi territoriali, siano in grado di investire sull’empowerment e sulla partecipazione attiva dei destinatari. In questa logica si intende:

  • valorizzare la funzione educativa della scuola, quale luogo privilegiato di apprendimento e di costruzione della convivenza multiculturale;
  •  promuovere il protagonismo ed il successo formativo dei giovani immigrati;
  • mettere a sistema strumenti e strategie di intervento in situazioni di drop-out scolastico, orientando i giovani borderline verso percorsi di attivazione e di integrazione scolastica, formativa, occupazionale

2. Promozione dell’accesso ai servizi per l’integrazione

Migliorare i presupposti e le condizioni per l’integrazione dei cittadini di Paesi Terzi e dei titolari di protezione internazionale:

  • facilitando le condizioni di accesso al sistema dei servizi territoriali;
  • accrescendo l’efficienza e l’impatto delle prestazioni erogate, calibrandole sulla base dei bisogni di cui sono portatori i singoli destinatari
  • qualificando il sistema delle risposte attraverso l’adozione di approcci multidisciplinari fondati su metodologie di case management e sullo strumento PUA

3. Servizi di informazione qualificata, attraverso canali regionali e territoriali di comunicazione

Innovare gli strumenti ed i contenuti della comunicazione regionale, valorizzando il nuovo portale integrazione regionale quale metodo di accesso ad un patrimonio di informazioni che risulti esaustivo, dinamico, alimentato dalla partecipazione dei diversi attori e capace di accompagnare la transazione “dal dato diffuso alla conoscenza condivisa”.

4. Promozione della partecipazione attiva dei migranti alla vita economica, sociale e culturale, anche attraverso la valorizzazione delle associazioni

Sperimentare approcci innovativi e paradigmi istituzionali più evoluti al tema della partecipazione attiva dei migranti, sviluppandolo soluzioni in grado di promuovere il loro empowerment, la loro partecipazione attiva e l’affermazione di modelli a tripla elica, fondati sulla capacità di attivare relazioni dinamiche tra gli migranti, le comunità locali ed i paesi d’origine.

La visione strategica del PRIMM, Piano di Intervento Regionale, mira a dare concretezza e trasformare in prassi, gli approcci:

  • multisettoriale, Partendo dalla scuola ed integrando il sistema dei servizi sociali, sanitari, del lavoro, abitativi, e così via, diviene così possibile strutturare percorsi individualizzati, fondati sull’accessibilità delle informazioni, sulla gestione integrata delle prestazioni, e sulla valorizzazione del contributo che gli stranieri possono apportare alla coesione dei territori.
  • multilivello, assicurando il coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali competenti: Regione Marche, USR, ANCI, singoli Istituti scolastici e tutti i PUA responsabili dell’integrazione socio-sanitaria;
  • multistakeholders, attraverso la valorizzazione delle reti territoriali, la gestione di qualificate attività di programmazione condivisa e la valutazione partecipata dei risultati conseguiti.

Il valore aggiunto del Piano Regionale è dato dalla sinergia con il “Piano Integrato degli interventi in materia di inserimento lavorativo e di integrazione sociale” e rappresenta un’opportunità privilegiata per mettere a sistema iniziative che sono state troppo spesso gestite in maniera autonoma.

Fonte: Regione Marche

 

Letto 1914 volte Ultima modifica il Lunedì, 30 Luglio 2018 11:11