Salute

Il diritto alla salute fa parte dei diritti inviolabili riconosciuti a tutti i cittadini. La promozione della salute è un fattore determinante per il benessere della persona e per la qualità della vita. La Costituzione italiana tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti (art.32). I cittadini stranieri regolarmente soggiornanti hanno l’obbligo di iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) come i richiedenti asilo e le persone che hanno ricevuto una forma di protezione internazionale. Sono inclusi anche i minori stranieri non accompagnati e le donne in stato di gravidanza, fino a un massimo di sei mesi dalla nascita del figlio.

Per quanto riguarda gli irregolari, l’assenza del permesso di soggiorno non preclude la possibilità di ricevere le cure ospedaliere urgenti ed essenziali (quelle che non possono essere rimandate perché potrebbero mettere la persona in pericolo di vita o creare un danno alla salute). Lo stesso vale per le cure continuative, per malattia e infortunio, nonché per i programmi di tutela della salute mentale. In caso di bisogno la struttura ospedaliera è tenuta ad accettare anche migranti senza documenti, registrando l’assistito e fornendogli un codice detto Stp (Stranieri temporaneamente presenti) che ha una validità di sei mesi e che esenta completamente dal pagamento delle spese sanitarie. Inoltre, l’accesso ai servizi da parte di un migrante irregolare non deve comportare alcun tipo di segnalazione alle autorità.

Fonte: Ministero della Salute