Progetto ICAM: formazione civico linguistica dei cittadini di Paesi terzi

Formazione linguistica e civile rivolta ai cittadini di Paesi terzi regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale è la missione del progetto ICAM 2014–2020 illustrato dal seminario di oggi nella sede regionale. “La promozione dell’inclusione sociale e il contrasto alle povertà e ad ogni forma di discriminazione è la linea che le politiche regionali perseguono per migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini - ha rilevato il presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo in apertura dei lavori - il progetto è tanto attuale quanto necessario di fronte all’evoluzione del fenomeno migratorio che negli ultimi anni ha mutato lo scenario sociale europeo”. Visti gli ultimi dati Istat che rilevano che un italiano su quattro è a rischio povertà, aggiunge Mastrovincenzo, “è urgente intervenire per contrastare la disuguaglianza sociale e favorire, parallelamente, la migliore integrazione dei cittadini stranieri per rafforzare la coesione sociale”. Fenomeni che hanno aperto la strada all’esperienza Icam – ha specificato nel suo intervento Paolo Mannucci, Dirigente del Servizio Politiche Sociali e Capofila del Progetto, che ha definito il quadro delle politiche regionali per l’integrazione dei cittadini stranieri immigrati’ e presentato il ruolo che Sviluppo Marche ricopre come partner di progetto a fianco della Regione nella progettualità sul fondo Fami e nella gestione e governance del Progetto. Con una dotazione di 812.759,78 euro tra contributi Eu e nazionali, il progetto Icam 2014–2020 intende promuovere la realizzazione di un Piano regionale per la formazione civico-linguistica di cittadini di Paesi terzi, attraverso il consolidamento di una rete di governance territoriale basata sul coinvolgimento diretto dei principali attori istituzionali per la qualificazione del sistema scolastico secondo una logica di servizio mirato all’utenza straniera. Il piano regionale si basa sulla definizione di metodi didattici avanzati e la promozione di buone pratiche per migliorare le misure di integrazione e inclusione sociale. “Va sottolineato - rileva Mannucci - che questo progetto ha avuto un ampio partenariato composto da Regione Marche, i due Centri provinciali per l’istruzione degli adulti delle Marche, dall’Ufficio scolastico regionale e dalla Svim”.

Sono stati coinvolti gli Enti locali appartenenti alla rete SPRAR, per sensibilizzare alla frequenza dei corsi anche i titolari di protezione internazionale. Tra gli obiettivi specifici, potenziare il coordinamento tra le politiche formative, del lavoro, dell'accoglienza e dell'integrazione per favorire l’inclusione socio-economica e promuovere l’effettiva integrazione dei cittadini dei paesi terzi, nel pieno rispetto di quanto riconosciuto dalla Carta dei diritti fondamentali dell’UE. Sviluppare corsi modulari di formazione civico-linguistica per il superamento dell’esame di certificazione di livello A2, anche con l’ausilio di tecnologie ICT. Azioni formative di alfabetizzazione linguistica, sensibilizzazione e informazione delle attività progettuali, scambio di buone pratiche didattiche per rafforzare il sistema regionale di formazione civico-linguistica dei cittadini di Paesi terzi.

Il “Dossier Statistico Immigrazione 2015: flussi, permanenze, integrazione in Italia” è stato illustrato da Emmanuele Pavolini, del Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali - Università di Macerata. “Generazioni, coorti e processi di insediamento nelle migrazioni in Italia e nelle Marche: una sfida per le politiche” è stato il tema di Eduardo Barberis del Dipartimento di Economia, Società, Politica – Università Carlo Bo di Urbino, seguito dall’intervento di Alfredo Moscianese, dell’Ufficio Scolastico Regionale, sul ruolo del sistema scolastico regionale nella formazione civico-linguistica dei cittadini di paesi terzi. Patrizia Cuppini, CPIA Ancona, e Sabrina Fondato, CPIA Macerata, hanno illustrato esperienze e progetti Icam.

Fonte: Regione Marche