Yemen: dati tragici sull'infanzia

La situazione in Yemen continua a peggiorare. Da quasi quattro anni nel Paese è in corso una guerra civile tra le fazioni fedeli a quello che è considerato il legittimo governo. Un milione di bambini è a rischio mentre due milioni sono fuori dalla scuola.

Secondo le fonti dell’UNICEF il numero dei bambini che hanno bisogno di assistenza umanitaria è elevatissimo, circa l’80%. Secondo il portavoce dell’UNICEF, Cristophe Boulierac, oltre 11 milioni dei minori affrontano ogni giorno la minaccia della carenza di cibo, malattie, sfollamenti e grave carenza di accesso a servizi sociali di base, che sono a malapena in funzione e tutto il Paese è sull'orlo del collasso. Le già deboli infrastrutture civili, comprese le reti idriche, le scuole e le strutture sanitarie, sono sotto attacco. I beni di base sono gravemente insufficienti”.

“Settembre, sottolinea Cristophe Boulierac, è il mese in cui in molti paesi si torna a scuola, compreso lo Yemen. Per quest'anno, si stima che 2 milioni di bambini non frequenteranno la scuola e circa 4 milioni di studenti della scuola primaria rischino di perdere l'accesso all'istruzione, principalmente nelle provincie settentrionali dello Yemen, perché il 67% degli insegnanti nelle scuole pubbliche non ricevono stipendio da circa 2 anni. A questo si aggiungono 2.500 scuole fuori uso, danneggiate a causa dei bombardamenti.

Alla difficile situazione si aggiungono i dati di Save the Children che registra l’aumento e dei casi di colera nella regione di Hodeidah. Il numero dei sospetti casi di colera ha registrato un aumento del 170%, passando da 497 a giugno a 1.342 ad agosto. "In Yemen i bambini stanno vivendo sulla propria pelle esperienze che nessun bambino al mondo dovrebbe sopportare, costretti ogni giorno a fare i conti con i combattimenti e con le bombe, con le malattie e con la fame estrema. È inaccettabile che questi bambini perdano la vita per cause prevenibili, ha affermato Tamer Kirolos, Direttore di Save the Children in Yemen. Curare il colera potrebbe essere molto semplice se ai bambini venissero forniti i sali reidratanti e gli antibiotici di cui hanno bisogno e se gli ospedali e le cliniche fossero adeguatamente attrezzati". 

Fonte: UNICEF, Save the Children

Ultima modifica il Martedì, 02 Ottobre 2018 14:03