Affitto

I cittadini stranieri che intendono cercare una casa in affitto devono stipulare un contratto di locazione con il proprietario. Il contratto d'affitto può essere di 4 differenti tipologie ma tutti devono essere registrati all'Agenzia dell'Entrate. Inoltre, si può partecipare ai bandi che ogni anno i Comuni fanno per l'assegnazione dei contributi economici per il pagamento del canone d'affitto.

L'idoneità all'alloggio è necessaria per il cittadino straniero che vuole dimostrare che l'alloggio ha i requisiti minimi per poter ospitare persone o famiglie. È un documento da presentare nel momento in cui si fa la richiesta di ricongiungimento familiare e deve essere chiesto al proprio Comune di interesse.  

Esistono diverse tipologie di contratto di affitto. I contratti di affitto sono validi soltanto se sono scritti. Tutti i contratti devono essere registrati all'Agenzia delle Entrate (l'imposta di registro è pari al 2 per cento annuo del canone). Sono ammessi solo 4 tipi di contratto di affitto:

  • Contratto libero
    Durata: 4 anni, rinnovabile per altri 4 anni
    Canone di affitto: viene scelto liberamente tra il proprietario di casa e chi prende in affitto.
     
  • Contratto a canone concordato
    Durata: 3 anni, rinnovabile per altri 2 anni.
    Canone di affitto: più basso della media dei prezzi di mercato.
     
  • Contratto transitorio
    Durata: massimo 18 mesi e non è rinnovabile.
    Canone di affitto: regolato da accordi comunali fra i sindacati degli inquilini e quelli della proprietà immobiliare.
     
  • Contratto per studenti fuori sede
    Durata: massimo 36 mesi.
    Canone di affitto: definito negli accordi fra Aziende per il diritto allo studio, associazioni degli studenti, sindacati degli inquilini e rappresentanti di proprietà immobiliari.

I cittadini non comunitari che intendono vivere in affitto devono avere il permesso di soggiorno in corso di validità. Inoltre, il proporietario può chiedere garanzie sulla capacità economica (contratto di lavoro, busta paga). La cauzione non deve essere superiore a 3 mensilità e può essere trattenuta dal proprietario come risarcimento danni causati dall'inquilino. Ogni riparazione necessaria è a carico del proprietario, mentre le spese di manutenzione legate all'uso ordianrio della casa sono carico dell'inquilino.

Oltre al canone di locazione, le spese includono le utenze domenstiche (acqua, luce, gas, telefono, internet) mentre le spese annue (spese di condominio) non possono superare il 10% del canone. Tutti i residenti sono obbligati al pagamento delle tasse sui rifiuti il cui ammontare è a carico dell'inquilino fino al 30% del totale. 

Per maggiori informazioni visita il sito.

Per maggiori informazioni rivolgersi al CAF, ai Sindacati degli Inquilini o all'Ufficio Tributi del proporio Comune di residenza.

Fonte: Agenzia delle Entrate

Ultima modifica il Giovedì, 13 Settembre 2018 21:22